Tutti i tipi di semi e perché acquistarli. Info, proprietà nutritive, prodotti migliori e consigli per la scelta

In natura esiste una quantità inimmaginabile di semi, il problema è: “quanti di questi sono commestibili?”. Ovviamente, le varietà di semi commestibili sono molte meno rispetto a quelle esistenti. I semi, sin dall’antichità, rappresentano un elemento fondamentale nella dieta umana, anche se si tende troppo spesso ad escluderli. Hanno tante proprietà differenti che giovano al nostro organismo, e molti di questi hanno dei sapori che si prestano in modo particolare alle ricette culinarie.

Insomma, i semi sono veramente degli alimenti versatili che purtroppo vengono spesso sottovalutati. Il nostro intento, nell’articolo di oggi, è quello di riscoprire l’utilità dei semi. Con i loro antiossidanti e il loro ridotto contenuto calorico, vi spiegheremo perché sarebbe una buona cosa introdurli nella vostra dieta. Partiremo con la suddivisione dei principali tipi di semi che si trovano in commercio, andando a vedere anche quali proprietà vantano.

In un secondo momento parleremo delle fasce di prezzo in cui si piazzano, che vi anticipiamo essere abbastanza alte rispetto agli altri alimenti. Oltretutto vedremo anche quali sono i marchi migliori che, in commercio, si occupano della loro produzione e della loro distribuzione. Naturalmente dedicheremo un piccolo spazio anche ai luoghi dov’è possibile acquistare i semi, in modo che non vi sentiate disorientati. Fatta questa breve premessa, questo ci sembra il momento giusto di entrare nello specifico!

Principali tipologie di semi

Come abbiamo appena accennato, esistono tanti semi commestibili e ne esistono tanti altri che non lo sono. Per cominciare a parlare dei semi in maniera approfondita vi proponiamo una lista dei semi commestibili più utilizzati in cucina.

  • Semi di lino. Prendono il nome dalla pianta da cui hanno origine e hanno tanti effetti benefici sulla salute. Tra questi ricordiamo: la prevenzione delle neoplasie e la riduzione della quantità di colesterolo nel sangue. Tuttavia, questi non sono tutti i benefici che procurano a chi li mangia. Infatti, sono particolarmente consigliati per le donne in menopausa, dato che riescono in qualche modo ad alleviare i sintomi. Sono ottimi per la preparazione di bevande fredde, come i tanto famosi milkshake.
  • Semini di sesamo. Questi sono tra i più conosciuti nella cucina occidentale, soprattutto per il fatto che sono presenti nel pane che si usa per i famosissimi hamburger. Tra gli effetti benefici troviamo anche qui la prevenzione delle neoplasie, oltre che il rafforzamento del sistema immunitario e del sistema cardio-vascolare. Aiutano inoltre a prevenire l’artrite e l’osteoporosi.
  • Semi di girasole. Anche loro sono molto conosciuti per il loro utilizzo. A differenza degli altri semi possono essere consumati anche senza alcun accompagnamento, come i semi di zucca. Contengono molti grassi buoni e sono famosi per le loro proprietà disintossicanti.
  • Semini di chia. Questi semi hanno cominciato a prendere piede dal punto di vista commerciale solo di recente: fattore estremamente positivo. Hanno un’alta concentrazione di sali minerali e sono ottimi come condimento per l’insalata. Sono importanti perché aiutano ad abbassare i valori glicemici.

Semi: quali sono le migliori marche in commercio?

Data la quantità di semi commestibili esistenti, potrete immaginare che le marche che li producono e li vendono siano altrettanto numerose. Ma, nello specifico, cosa distingue un marchio di buona qualità dagli altri presenti in commercio? Sicuramente per rispondere a questa domanda bisogna pensare alla natura dell’agricoltura da cui i semi in questione derivano.

Ciò che intendiamo dire è che non tutti i semi sono uguali, anche se sono della stessa tipologia. Un seme di alta qualità è sicuramente un seme che è stato coltivato senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici o di pesticidi. Dunque, possiamo giungere alla conclusione che i migliori marchi in assoluto sono quelli che vendono dei semi che provengono da un’agricoltura biologica. Abbiamo pensato di fare una piccola lista affinché poteste vedere autonomamente cosa i clienti apprezzano di più. In riassunto, i marchi preferiti dai consumatori sono:

  1. Dalia Bio
  2. Benessance
  3. Amazon
  4. Sevenhills Wholefoods

Dove si possono acquistare i semi? Quanto costano?

Partendo dai luoghi di acquisto dei semi, beh, anche questi sono numerosi tanto quanto i semi stessi. Tuttavia, i principali sono senz’altro: i supermercati, le botteghe e i piccoli negozi di alimentari, i negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici e le erboristerie. Ciononostante, c’è anche un altro canale attraverso cui si possono comperare i semi: stiamo parlando di internet. Su internet infatti, sono disponibili tanti e-commerce specializzati proprio nella loro vendita.

Per quanto riguarda i prezzi invece, possiamo dire che i semi si piazzino in una fascia di prezzo intermedia. Risultano essere abbastanza costosi al chilogrammo, perciò vi suggeriamo di preferire le confezioni di 100 o da 200 grammi cadauna.

Conclusioni

Come abbiamo visto c’è una vasta scelta di prodotti e come sempre vi invito ad approfondire tutte le scelte possibili, ma devo dire che spesso, i prodotti sono veramente eccezionali.

Abbiamo visto come questi semi abbiano moltissime proprietà che fanno bene alla salute di chi li assume e non solo, possono essere utilizzati sia come sostanze di condimento per alimenti, che come prodotti di bellezza.

Sono una laureanda in psicologia che nutre parallelamente una forte passione per la scrittura. Scrivere è per me una valvola di sfogo ma anche una fonte di continua informazione ed ispirazione.

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