Guida completa alla scelta del riso: tutti i prodotti per marche e fasce di prezzo e valutazioni per l’acquisto. Foto

Il riso è un alimento fondamentale per la nostra alimentazione, la troviamo ovunque!  Il riso è considerato un’ alternativa alla pasta, nella sua versione integrale, il riso è più ricco di fibre, sali minerali e vitamine, che con il processo di raffinazione tendono a perdersi.

Poiché non contiene glutine, il riso rappresenta un’ alternativa alla pasta per tutti coloro che sono intolleranti a questa sostanza. Le calorie fornite da una porzione di riso (80 g), inoltre, sono le stesse di una equivalente porzione di pasta, la quale ha però un contenuto proteico maggiore, anche se le proteine del riso hanno un più elevato valore biologico.

Il riso ha però lo svantaggio di costare di più della pasta.

Varietà di riso:

Le varietà di riso sono davvero tante, ecco le più comuni e l’uso a cui sono più adatte.

Balilla o Originario: riso comune, tondo e piccolo, con bassa tenuta di cottura, alta collosità e alto potere di assorbimento. È il più adatto per le preparazioni tradizionali, come minestre, risotti in brodo, dolci di riso, supplì, timballi e crocchette.
Esiste il cosiddetto riso padano consumato solo nell’Italia del Nord, è semi-fino e caratterizzato da alta collosità. È adatto alla preparazione di minestre, sia asciutte sia in brodo, e timballi.
Poi c’è il Vialone nano: si tratta di un tipo di riso semi-fino molto pregiato, che assorbe molto bene i condimenti, a bassa collosità e valida resa in cottura. I chicchi sono piuttosto piccoli e tondi, rimangono molto compatti e hanno una grande capacita di crescita in cottura. È il riso ideale tanto per risotti e riso pilaf, quanto per le insalate di riso. È una valida alternativa al Carnaroli.
Anche il Ribe è considerata una buona qualità: fino, dalla collosità media. È adatto alla bollitura e alla preparazione di minestre. Ha un punto di cottura difficile  ed è poco diffuso. Meglio la versione parboiled.
Il Sant’Andrea ha il difetto di avere un’alta collosità, adatto alla preparazione di minestre, risotti e dolci. Appartiene alla categoria del riso fino e ha i chicchi a struttura compatta. È versatile, eccellente bollito e consumato come contorno o al posto di pane e patate.

Il Roma e Baldo invece è un riso super fino dai chicchi grossi e tondeggianti, ad alta collosità, adatto alla preparazione di risotti, timballi e minestre. Il Baldo è qualitativamente superiore, perché molto versatile e tiene bene la cottura.

Simile a questa qualità c’è il Volano: super fino a media collosità. E tra i risi più conosciuti e apprezzati. I chicchi, molto grossi, assorbono perfettamente i condimenti. Durante la cottura il calore penetra dalla parte esterna e lascia l’interno al dente. È ideale per risotti e risi asciutti accompagnati da sughi. Ottima la resistenza in cottura.
Ma anche il Carnaroli è un riso super fino a bassa collosità. È considerato uno dei risi migliori d’Italia, con un’eccellente tenuta di cottura in tutte le preparazioni. I chicchi, grandi e affusolati, assorbono perfettamente i condimenti. È una delle varietà preferite dalla grande cucina per la capacita di restare sempre al dente. È un riso consistente, ottimo per i risotti, ma anche per insalate di riso e timballi.
Ovviamente ci sono anche tipi di risi non italiani  tra i migliori possiamo annoverare i seguenti:
Basmati: coltivato in India, Pakistan e sull’altopiano himalayano, ha chicchi lunghi e sottili e un aroma accentuato. È molto usato come contorno, cotto al vapore. Il riso basmati è forse il più conosciuto e usato tra i risi esotici. Ma non è il solo: oggi l’offerta di riso proveniente da paesi lontani è piuttosto ampia.
Il Riso Thai o riso Jasmine che si tratta di un riso aromatico, a grana lunga di origine tailandese, profumo e sapore, tuttavia, sono meno accentuati rispetto al basmati. Inoltre ha una consistenza più morbida. Esiste anche la versione integrale. A differenza del basmati e nonostante le sue origini esotiche, questo riso viene coltivato anche in Italia.
Il Riso Japonica varietà Venere è il classico giapponesea, di colore bianco, è un riso a grana piccola, leggermente colloso, usato soprattutto nella preparazione del sushi. Ne esiste una varietà integrale, coltivata in Italia nella Pianura Padana, denominata Venere, che invece è naturalmente nera. L’aroma è di pane appena sfornato e di legno di sandalo.
Infine il Riso selvatico o Wild Rice, non si tratta di vero e proprio riso, ma di semi oblunghi di color nero marroncino, prodotti da una pianta acquatica canadese, la Zizania palustris. Ha una consistenza piuttosto dura, e si trova spesso miscelato con altri risi esotici.

Tabelle delle tipologie di riso:

  1. Balilla o Originario: si tratta della tipologia più classica di riso.
  2. Vialone nano: riso estremamente fino e molto pregiato.
  3. Ribe: E’ un riso di buona qualità e non è troppo colloso.
  4. Sant’Andrea: Ha il problema di essere molto colloso, ma ci si può preparare ottime minestre, dolci e risotti.
  5. Roma e Baldo: Ideale per risotti, timballi e minestre.
  6. Volano: riso estremamente fino, non troppo colloso.
  7. Carnaroli: Ha chicchi molto grandi che assorbe perfettamente i condimenti.
  8. Basmati: E’ un riso indiano e pakistano, particolarmente consigliata la cottura al vapore.
  9. Riso Japonica varietà Venere: classico riso giapponese usato, soprattutto, per il sushi.
  10. Riso selvatico o Wild Rice: Ha una consistenza dura e spesso viene mischiato con altri tipi di riso.

Marche di riso:

Come succede spesso, quando si parla di prodotti così commerciali e diffusi, si rischia di finire a parlare sempre delle stesse tre o quattro marche.

Tutti noi conosciamo la Scotti, Blond, Flora e Gallo, quindi in questa guida cercherò di mostrarvi altri tipi di riso meno conosciuti ma ugualmente apprezzati.

Il Riso Roma Buonriso  è caratterizzato da chicco lungo, semi affusolato e perlato. Bassi tempi di cottura, può essere utilizzato per i risotti, inoltra ha un’ottima capacità di assorbire gli ingredienti ed è perfetto anche per la preparazione di risi in bianco o al sugo oppure per sformati e timballi.

La seconda marca che andremo ad analizzare è la Melotti: si tratta di un riso Vialone Nano è un riso medio, con un chicco semi lungo, tondo e perlato. Viene coltivato soprattutto in Veneto e nel Mantovano ha un’ottima cottura grazie all’alto contentuto di amilosio. Tempi di cottura inferiori rispetto ai più noti risi appartenenti alla categoria lunghi A.

L’ultima marca che vi metterò a disposizione è la Riso Almo: fa parte della varietà Carnaroli è un riso lungo A.

Si trova in commercio con il suo nome, ha un chicco molto lungo, semi affusolato e perlato, viene selezionato a Paullo, in provincia di Milano. Il Carnaroli è una varietà storica della risicoltura italiana, ed è considerato il principe dei risi, in assoluto il più utilizzato per fare i risotti. Non è consigliato nella preparazione dei dolci.

Tabella delle marche:

  1. Roma Buonriso: ha un chicco lungo e perlato, ha bassi tempi di cottura.
  2. Melotti: fa parte della categoria Vialone Nano, è un riso medio ed è coltivato in Veneto e nel mantovano.
  3. Riso Almo: Viene usato soprattutto per i risotti, meno per i dolci.

Conclusioni:

Il riso prodotto in Italia, sicuramente, è una delle nostre eccellenze. In molti casi si possono scoprire marche e qualità che il grande pubblico non conosce e spesso, possono rivelarsi anche più gustose rispetto a quelle più conosciute.
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