Come sconservare il pane croccante? Info e consigli

Se ti stessi chiedendo come conservare il pane croccante, questo è sicuramente l’angolo di internet che fa al caso tuo. In particolar modo in questa lettura di 3 minuti si offriranno vari consigli e informazioni in relazione alla conservazione del pane, affinché questo rimanga il più a lungo possibile croccante e che soddisfi le proprie esigenze culinarie.

La conservazione del cibo è estremamente importante al giorno d’oggi dato che laddove questa dovesse essere praticata in modo sbagliato, potrebbe contribuire a quello che oggi viene definito come spreco alimentare che ha un grande impatto sull’ambiente. Stando a quanto viene affermato dai dati della FAO, ogni anno vengono buttati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Questa cifra è equivalente ad un terzo della produzione totale di cibo. E’ un dato che fa paura, soprattutto se si pensa che in alcune parti del mondo vi sono intere popolazioni che dipendendo ancora dalle stagioni dei raccolti e alcune volte rischiano di rimanere per molto tempo senza cibo oppure sono obbligati a razionare le dosi per non rimanere giorni senza cibo.

 

3 metodi per conservare il pane croccante

  • Il primo consiglio è quello di conservare il pane all’interno di un sacchetto di carta per alimenti che a sua volta viene inserito in un sacchetto di plastica o busta. Questo metodo permette di conservare il pane fresco per almeno 2-3 giorni perché la carta assorbe l’umidità che viene ceduta dal pane, mentre la plastica esterna limita l’esposizione all’aria.
  • Un altro metodo è quello di avvolgere la pagnotta di pane in un panno umido e poi porlo in un contenitore aperto. Questo anche permette la conservazione delle caratteristiche originarie per qualche giorno. Si consiglia di avvolgerlo in un panno che non abbia scritte o immagini colorate, queste potrebbero riversarsi sul cibo che poi verrà ingerito.
  • Ultimo consiglio è sicuramente quello di congelare il pane nel freezer. Questo è ottimo quando ci si rende conto che non si è in grado di consumare il pane entro il termine di 2/3 giorni. E’ preferibile ovviamente prima dividere il pane a fette così che questo poi possa essere agevolmente preso secondo le dosi di cui si necessitano. Per ottenere un risultato simile alle caratteristiche originarie è preferibile evitare di scongelarlo al microonde che lo farebbe diventare mollicoso, quanto piuttosto toglierlo dal congelatore qualche ora prima dal pasto e in caso scaldarlo al forno.
Inoltre per ridare la caratteristica croccante del pane, questo si può inumidire con un po’ d’acqua, appena con un pennello, e successivamente porlo all’interno del forno per pochi minuti. Il risultato non sarà lo stesso ma un minimo si riavvicina al suo aspetto originario.

Cosa non fare per conservare il pane

  • Prima di tutto il pane non va conservato in modo tale che rimanga in totale contatto con l’aria, bisogna sempre accertarsi che questo venga posto all’interno di un sacchetto o contenitore abbastanza sigillato da essa, bastano anche poche ore e il pane si indurisce e perde il suo aspetto originario.
  • In secondo luogo non va assolutamente posto all’interno del frigorifero. L’ambiente freddo lo porterà ad avere un aspetto totalmente mollo. Questo accade perché la temperatura poco sopra 0 incentiva una modifica dell’amido all’interno del pane che porta a tale risultato.

Cosa fare con il pane che ormai non si può più mangiare?

Il pane ormai vecchio che si è totalmente indurito e che risulta anche difficile da poter mangiare dato che risulta anche difficile da poter masticare, tuttavia si può ancora non buttare ma può essere riutilizzato.

  • La prima cosa da fare è sicuramente quella di grattugiare il pane in modo tale che questo possa essere usato per le diverse panature della carna, verdure, pesce e tanto altro.
  • Trasformarli in crostini ripassandoli in padella con l’olio oppure al forno o sulla brace per farne delle bruschette con olio e pomodorini.

Sono uno studente laureando in Giurisprudenza, la cui passione per la scrittura mi accompagna sin dal liceo.
Sono dirigente di due associazioni, la prima studentesca, la seconda socio-culturale. Mi impegno quotidianamente per migliorarmi e sono aperto a nuove esperienze che mi permettano di crescere, sia professionalmente che come persona.

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